Un alimento viene definito come “sostanza che contiene nutrienti utilizzabili dal nostro organismo”.
Gli alimenti sono estremamente variabili: forma, colore, dimensione, proprietà organolettiche (sapore, odore, consistenza), contenuto in nutrienti e non, contenuto calorico.
Nessun alimento può definirsi completo e quindi in grado di soddisfare, preso singolarmente, tutte le esigenze del nostro organismo.
L’uomo, per vivere sano, ha quindi la necessità di assumere diversi tipi di alimenti contemporaneamente.
Esistono alimenti nutrizionalmente simili, in quanto si contraddistinguono da altri perché contengono maggiori quantità di un determinato nutriente. Si parla così di gruppi alimentari, dove ciascun gruppo comprende alimenti nutrizionalmente simili.
Nell’ambito di un regime alimentare corretto, gli alimenti che appartengono ad uno stesso gruppo dovrebbero essere sostituiti e alternati gli uni con gli altri.
La nostra alimentazione dovrebbe quindi comprendere cibi provenienti da ciascun gruppo oltre ad una adeguata quantità di acqua, per far sì che la dieta sia sufficientemente variata e quindi nutrizionalmente completa.
All’intero di ciascun gruppo, però, i vari alimenti si differenziano fra loro. Per esempio, esistono diverse tipologie di carne che possono contenere diverse quantità di grassi oltre che proteine. Le varie caratteristiche che contraddistinguono gli alimenti di uno stesso gruppo possono avere impatti diversi sulla nostra salute e sulla nostra linea.
E' giusto quindi parlare di cibi sani, oppure di cibi vietati, oppure di cibi che fanno dimagrire e cibi che fanno ingrassare?
La risposta è NO, piuttosto ciò che fa la differenza è un principio fondamentale in nutrizione e cioè il concetto di PORZIONE. Esistono poi alcune SCELTE OCULATE che possono aiutare a mantenersi in forma, sia in termini di peso che in senso salutistico. Quello quindi che si può dire è che esistono regimi dietetici equilibrati e sbagliate abitudini alimentari.